È raro che The Indie Toaster recensisca giochi non più nuovissimi. Nel caso di Airheart, però, mi sono quasi sentito obbligato a fare un’eccezione. Secondo il trailer, l’ultimo gioco indie di Blindflug Studios promette un’avventura fantastica che non potevo permettermi di perdere.

In una realtà a metà tra Elysium Borderland, l’umanità ha colonizzato i cieli. Ci ritroviamo quindi nei panni di Amelia, una giovane pilota con un sogno: raggiungere la stratosfera e catturare la balena del cieli, il più grande cetaceo volante al mondo. Tra crafting, sfide e combattimenti, sembra proprio che questo titolo abbia tutto il necessario per stupire.

Liberi Come Farfalle In Primavera

Dopo un veloce tutorial, durante il quale ci verrà insegnato come sopravvivere, saremo subito pronti per la nostra prima missione. La gente di questo mondo si mantiene attraverso la pesca ed è questo ciò che toccherà fare anche a noi. Alla guida di un piccolo areo, dunque, proveremo a catturare più aero-pesci possibile.

I cieli che di Airheart sono divisi in livelli orizzontali, che potremo esplorare liberamente. I vari piani – ognuno caratterizzato da una fauna specifica – sono collegati da ascensori, mentre ci basterà premere R per abbassare il muso e scendere in picchiata verso la città. Ogni volta che torneremo alla base, poi, il bottino raccolto sarà automaticamente venduto in cambio di crediti che useremo per potenziare il nostro velivolo.

Ci basterà poco, però, per capire che il mondo di gioco non è poi così sicuro come sembra. Attirati dalle ricchezze, infatti, orde di pirati infestano ognuno dei livelli da noi percorsi. È quì che si va a creare il ciclo alla base di questo gioco indie: saremo obbligati ad arrivare sempre più in alto, fare sempre più soldi e rinforzare il nostro areo in modo da sconfiggere i nemici; sbloccando così i livelli successivi.

Scenari Mozzafiato e Sfide All’Ultimo Proiettile

Già dalle prime sessioni di gioco, non c’è modo di ignorare la bellezza degli scenari che compongono Airheart. Più volte sono rimasto sorpreso nel trovarmi a vagare senza meta tra i cieli, con l’unico obiettivo di scoprire qualche segreto nascosto o cogliere i dettagli che il team di sviluppo ha sapientemente seminato qui e là.

I colori pastellati e brillanti dei vari livelli, che scuriscono con l’avanzare verso gli strati più esterni dell’atmosfera, ci restituiscono scenari rilassanti e mozzafiato. Degna di nota, poi, è anche la colonna sonora che accompagna le nostre avventure; composta dal musicista svizzero Michel Barengo e disponibile a parte su Bandcamp.

Allo stesso tempo, però, Airheart è anche un gioco puramente adrenalinico, dove ogni scontro ha il potere di decidere il destino dell’intera partita. I nemici sono tenaci quanto pericolosi ed il fatto che la morte sia permanente spinge qualsiasi giocatore a dare il meglio di se ogniqualvòlta ci si ritrovi nel mezzo di una battaglia.

È quasi un peccato, quindi, che una delle componenti più eccitanti di questo titolo sia anche la più problematica. La natura dei livelli di Airheart infatti, strutturati in modo da rendere visibile sono una frazione della mappa alla volta, fa si che i pirati possano scaricarci addosso le loro armi senza neanche essere presenti sullo schermo.

Questa caratteristica, così come l’inferiorità numerica tipica dei livelli più avanzati, rende le battaglie quasi sbilanciate a favore dei nostri avversari. Pur acquistando tutti i potenziamenti disponibili e dando pieno sfoggio della mia agilità con mouse e tastiera, mi sono trovato più volte a dover scappare a gambe levate per non rischiare di dover ricominciare da capo.

Un’esperienza Non Proprio Piacevole

A pensarci bene, Airheart sembra essere pieno di piccoli problemi che rendono l’esperienza a tratti frustrante. Alcuni di essi sono di carattere più puramente tecnico, altri parrebbero il frutto di un design poco attento alle esigenze del giocatore; un risultato inaspettato da uno studio che ha già qualche titolo alle proprie spalle.

Mentre sarebbe dispersivo e controproducente elencare tutti i difetti di questo gioco, voglio comunque soffermarmi su quello che – a mio parere – ha un’influenza maggiore sulle avventure di Amelia e sulle nostre chance di raggiungere la famigerata balena volante: il sistema di crafting.

Nodo centrale per quanto riguarda l’acquisizione dei potenziamenti e quindi l’avanzamento della storia, questa è sicuramente la porzione di Airheart che avrebbe più bisogno di una riguardata. Sbloccare uno qualsiasi dei 40 e più accessori, infatti, spesso richiede fortuna più che vera e propria abilità da parte del giocatore.

airheart crafting screenshot

Ogni volta che abbatteremo un nemico, egli avrà la chance di lasciarsi dietro delle componenti che potremo raccogliere. Quando saremo tornati a casa, potremo accedere all’officina e tentare di combinare gli oggetti per creare nuove invenzioni. Ogni tentativo consumerà parte degli ingredienti, a prescindere dall’esito, lasciandoci spesso a secco e senza risultati evidenti.

La relativa rarità con cui alcune delle parti appaiono sulla mappa, così come il fatto che anche il più semplice di essi non sembra essere acquisibile al di fuori delle battaglie, trasforma Airheart in un’interminabile festival del grinding, nel quale saremo obbligati a rivisitare gli stessi luoghi più e più volte prima di essere abbastanza forti da poter avanzare.

Verdetto Finale

Pur avendomi egregiamente intrattenuto per un paio di sere, Airheart non ha saputo tenermi attaccato allo schermo abbastanza a lungo da mostrarmi tutto il proprio potenziale. La noia si è fatta sentire dopo le prime morti ingiustificate e l’obbligo di ricominciare dall’inizio non ha di certo reso le cose più semplici.

Tuttavia, non me la sento di lanciare questo gioco indie nel fuoco e condannarne il futuro. Credo che il team di  Blindflug Studios abbia imparato molto dal loro ultimo progetto ed il gioco che ho provato ha sicuramente del potenziale che può essere tirato fuori con un paio di semplici modifiche.

Al momento mi limiterei a tenere d’occhio questo titolo e seguirne il processo di sviluppo; aspettando l’occasione e lo sconto giusto per aggiungerlo alla vostra libreria. Potete trovare Airheart, così come gli aggiornamenti pubblicati dagli sviluppatori, sulla pagina ufficiale Steam del titolo.

In alternativa, lo stesso gioco è disponibile sull’Humble Store. Ogni acquisto attraverso il nostro link referral vi permetterà di donarci il 5% della spesa, supportando ciò che facciamo su The Indie Toaster.