Due gentlemen si concedono al tè delle 5. Siamo in piena Victorian Age, epoca in cui la fioritura della seconda rivoluzione industriale ha stimolato i sogni dei più creativi tra gli intellettuali inglesi. È il caso dei protagonisti di 39 Days to Mars che, ispirati dall’idea di costruire una navicella spaziale, decidono di intraprendere un’avventura volta all’esplorazione di Marte.

Da questo incipit, tanto ambizioso quanto naïve, prende forma la storia dell’ultima opera targata It’s Anecdotal, nuovo studio indipendente capitanato da Philip Buchanan, professionista già affermatosi con lo sviluppo dei noti Hitman GO e Lara Croft GO. 39 Days to Mars si presenta come un’avventura grafica con una spiccata componente puzzle, un’esperienza costruita per essere vissuta da una affiatata coppia di giocatori.

avventura

“Dici Che Dovremmo Costruire Una Navicella Ed Esplorare Marte?”

L’avventura di 39 Days to Mars è percorribile preferibilmente in compagnia di un amico, ma il gioco già dispone di accorgimenti anche per una partita in solitaria. In quest ultimo caso, un simpatico gatto sostituisce facilmente il secondo giocatore. Tastiera, mouse e controller sono i principali strumenti di interazione, che entrambi i giocatori possono scegliere in modo indipendente: per interagire con il gioco, ad ognuno è assegnato un proprio cursore a schermo.

Partendo dall’ abitazione dei protagonisti, la storia è articolata in una progressione di quadri bidimensionali, che fungono da collante per i vari puzzle e minigiochi. Con pochi e intuitivi comandi, ai giocatori è permesso muoversi attraverso la semplice mappa e interagire con i molteplici oggetti di gioco, che è possibile combinare o usare in relazione all’ambiente. A corredare le fasi di esplorazione sono presenti numerosi dialoghi, sempre utili e dotati di una lieve ironia.

avventura

I puzzle, vero cuore del gioco, vertono tutti sulla coordinazione tra giocatori: per esempio, ad uno può essere chiesto di muovere una canna da pesca e all’altro di regolare la lunghezza del filo per raggiungere il fine comune di uncinare con l’amo un oggetto speciale. Tutti i rompicapo e i minigiochi sono ottimamente studiati e caratterizzati, e ben si inseriscono nell’avventura data la loro coerenza con gli oggetti di gioco.

Il Fascino Della Carta Ingiallita

Il comparto tecnico sfoggia una gran personalità: le figure minute e dai dettagli preziosi hanno il colore di pagine ingiallite dal tempo, che contribuiscono a conferire all’avventura un senso genuinamente vintage. L’impressione generale è che ci si trovi davanti alla narrazione di un ricordo, quasi un sogno che pretende la speranza di avverarsi. È una realizzazione stilistica per niente arrogante, che non eccede nello sfarzo, anzi si limita a vivere in funzione dell’azione a schermo.

avventura

La musica, sempre tranquilla e costituita perlopiù da una buona performance al pianoforte, accompagna tutta la storia fungendo efficaciemente da sfondo alle chiacchiere dei giocatori, impegnati a coordinarsi. Degna di lode è la presenza di un doppiaggio di alta qualità in prossimità dei dialoghi, purtroppo disponibile solo in lingua inglese ma non per questo poco apprezzabile.

Un Unico Enorme Difetto

A bilanciare così tanta bontà, sia sul fronte puramente ludico che su quello tecnico, ci pensa l’esigua durata dell’esperienza. La schermata dei crediti appare all’improvviso già dopo meno di un’ora e mezza dall’inizio dell’avventura, rovinando quello che sarebbe potuto essere il punto di partenza di un viaggio ben più lungo. È chiaro che gli sviluppatori si siano concentrati più sulla qualità che sulla quantità – in generale il ricordo che si ha di 39 Days to Mars è più che positivo! – ma resta in bocca il sapore amaro di un prezzo di vendita tutt’altro che modico.

Complessivamente il mio giudizio è appena positivo, in virtù della gran varietà di enigmi e della ottima realizzazione tecnica. Non è difficile immaginare un seguito al gioco, già approdato su Steam.

La delusione derivata dalla scarsa durata  potrebbe facilmente essere compensata dallo sviluppo di una seconda parte o di un originale contenuto scaricabile. Come primo lavoro, It’s Anectdotal è riuscita a portare ai giocatori un’avventura memorabile.