In seguito alla marcia indietro della compagnia, la questione di Patreon sta finalmente giungendo a una conclusione. Nelle ultime due settimane, sia i creativi che i supporter sono tornati alla piattaforma. Tutto ciò che si è dovuto fare per evitare una crisi molto più grande è stato agire come una sola persona di fronte al problema.

C’è molto di più che un banale lieto fine dietro alla situazione, però. Ciò che sembrava un altro caso di scorrettezza ci ha mostrato invece il lato oscuro del crowdfunding. Chiunque vi abbia prestato particolare attenzione potrebbe aver già imparato qualcosa; per gli altri, ecco un breve riassunto.

Il “Mediatore” Non è Sempre Dalla Tua Parte

Patreon, KickStarter, AdSense e tutte le tue opzioni di monetizzazione preferite hanno una cosa in comune: derivano da compagnie a scopo di lucro. Nonostante possano farti pensare di essere dalla tua parte, hanno comunque degli investitori da accontentare.

Man mano che la competizione si fa sempre più aspra, dunque, i cambi repentini sono l’unico modo che una compagnia ha per sopravvivere. Nuove condizioni di servizio, meccaniche migliorate e tasse extra potrebbero presentarsi da un momento all’altro. Sfortunatamente, è di solito il destinatario finale -e non coloro che tirano le redini- a pagare il prezzo di tali scelte.

In generale, affidare tutti i propri guadagni a terzi non è mai una buona strategia di business. Ciò che è spesso presentato come un buon metodo per guadagnare notorietà potrebbe invece porvi in una situazione svantaggiosa.

Patreon Fees

Non che il servizio fosse gratuito prima!

Non solo stai accettando di condividere il tuo guadagno, ma stai anche rinunciando a un po’ della tua libertà imprenditoriale. Dal momento in cui si crea un account, si sta involontariamente segnando un contratto. In seguito, è possibile che non vi sia molto spazio per manovre. Discordare troppo spesso con le linee guida potrebbe semplicemente lasciarvi a piedi.

Questo è anche uno dei motivi per cui non dovreste limitarvi a una sola fonte di guadagno. Molti fra coloro che hanno sofferto maggiormente nelle scorse settimane usavano principalmente Patreon per supportare i loro progetti. Cosa potrebbe succedere, se un giorno la compagnia fallisse?

Le Donazioni Dovrebbero Essere un Passaggio, Non Un Obiettivo

Per un artista indipendente, i soldi sono sempre un problema. Soprattutto poco dopo aver incominciato, le sole idee non porteranno a molto. Le donazioni sono essenziali per sopravvivere alla fase iniziale, ma semplicemente non porteranno da nessuna parte a lungo termine.

Proprio come non dovresti affidarti a terze parti per organizzare i tuoi soldi, non dovresti neanche affidarti alla misericordia degli altri per pagare le bollette. Se il bilancio è in rosso, un negozio che vende gadget a tema può essere il modo per sopravvivere. Oltre a ciò, molti dei tuoi followers saranno entusiasti di parlarne coi loro amici.

Sfortunatamente, ciò non è semplice in tutti i settori. Sviluppatori, musicisti e artisti, ad esempio, hanno già un prodotto che possono lanciare sul mercato. Qualunque cosa tu decida di fare, non dimenticare che la sua qualità e il suo costo alimenteranno l’opinione che le persone hanno di te.

Grande e Popolare Non Sempre Significa Invincibile

Infine, sia che lo si veda come un tentativo di salvare la propria faccia o il modo in cui Patreon mostra di tenerci ai suoi clienti, questi eventi sono un piacevole cambio di traiettoria. I ripensamenti e i cambiamenti completi di traiettoria da parte delle più importanti compagnie internet si possono contare sulla punta delle dita. Personalmente, mi piace pensare che le molte discussioni e lamentele hanno portato a far marcia indietro.

In fin dei conti, questo episodio a dimostrato quanto il crowdfunding e gli user dipendano l’uno dall’altro. Ha insegnato a far valere la propria opinione e ad ascoltare con attenzione. Tutto ciò in cui si può sperare ora è che si impari a fare più attenzione alle esigenze dei propri clienti!