Ho incontrato Non Stancarti di Andare in fumetteria, sfogliando volumi e leggendo sinossi. Il mio sguardo vi si è posato magneticamente, ho dovuto raccogliere il libro e aprirlo. Scorrendo le pagine profumate di stampa, sono stata incantata da disegni e spezzoni di frasi; senza sapere ben come,  mi sono trovata col volume in mano, sdraiata sul mio divano di casa, con una tazza di tè accanto.

La Graphic Novel affronta tematiche varie e forti; non lo reputo perciò un libro da leggere tutto d’un fiato, ma piuttosto da assaporare capitolo per capitolo riflettendo e assimilando. Raccomando anche l’acquisto di una scatola di fazzoletti -che non troverete in fumetteria!- per rendere la lettura più comfortevole.

L’Arte di Non Stancarti di Andare

Tredici dicembre, tarda serata. Dopo alla presentazione del libro, tendo la mano a Stefano Turconi, che ha dato immagini e colori a Non Stancarti di Andare. Gli porgo il volume, osservando incantata la sua mano esperta, che si muove velocissima disegnando in meno di cinque minuti Iris -protagonista dell’opera- che scruta l’orizzonte.

Due chiacchiere tra un tratto e l’altro e il disegno è perfetto, io sono semplicemente estasiata!

Stefano, oltre che a lavorare alla pubblicazione di opere proprie in collaborazione con la moglie  Teresa Radice, presta la sua matita anche a numerosi racconti Disney. Michele Foschini, boss Bao,  parla di lui come una macchina da disegni, capace di pubblicare l’impressionante numero di 400 pagine l’anno.

Non Stancarti di Andare Circolo Lettori

La qualità, tuttavia, non è affatto compromessa da questi numeri. È proprio questo che mi ha colpito di più, aprendo il libro. Lo stile è uno dei più belli che io abbia mai visto, i visi dei personaggi sono molto espressivi, le atmosfere davvero azzeccate. La pagina è ordinata, non richiede uno sforzo visivo e concede di adagiarsi tra le righe come tra soffici coperte.

Le tecniche utilizzate variano dalla penna a sfera ai pastelli e presentano un uso sapiente dei colori, che meglio aiuta a delineare i vari mood della storia.

La Trama di Non Stancarti di Andare [Spoiler Alert]

Riassumere Non Stancarti di Andare risulta piuttosto complicato; è un intreccio di vite e storie, di persone che vorrei avere accanto e che invidio agli stessi protagonisti. Prende luogo a Berlino, in Siria, in Liguria, Trentino e Argentina. Scorci di un mondo che non sembra poi così frammentario come lo pensiamo.

Iris e Ismail, i nostri protagonisti, si incontrano in Siria, paese del ragazzo. Da subito tra i due scatta la scintilla, diventano inseparabili. Il ragazzo si trasferisce in Italia, dove trova lavoro come insegnante. Prima della convivenza con Iris, decide di far visita al suo paese di origine, dove sarà però trattenuto per molto tempo; il suo viaggio di ritorno sarà impervio e durerà parecchi mesi.

Non Stancarti di Andare

Nel frattempo, Iris scopre di essere incinta. L’assenza di Ismail la porta a compiere un viaggio tra le persone a lei più vicine, riallacciando rapporti e concedendoci di sbirciare nella sua piccola grande famiglia. A guidarla e sostenerla ci sono Tiz, amica di infanzia di sua madre; Janis, ex insegnante di disegno di Iris; Ale, migliore amica di Iris.

Accanto a queste figure, si dipana la storia di Maite, madre della ragazza emigrata da giovanissima dall’Argentina. In un qualche modo la sua storia si sovrappone a quella di Ismail, lontano da casa, e a quella della figlia, preoccupata per l’assenza del suo compagno. Una componente importante di tutto il racconto sarà infatti il complicato rapporto tra la ragazza e Maite, madre distante e egocentrica.

Non stancarti di andare racconta del ritrovato rapporto tra le due, di radici perse e affetti riscoperti.

Padre Saul e il Terrorismo

Il filo rosso di tutto il racconto -non ci avevo pensato, ma rosso come i suoi capelli- è padre Saul. Lui è un prete italiano mandato in missione in Siria, in una chiesa antichissima; in un luogo che odora di spezie e brilla di mille colori, dove costruirà la sua comunità. La religione ha certamente un ruolo centrale all’interno dell’opera, ma è caratterizzata da una visione molto aperta e inclusiva.

Nessuno è escluso, atei e altre religioni sono accolte a braccia aperte da padre Saul. La sua è un’oasi di pace e riserva di dialogo e scambio, visto come un’occasione di arricchimento, non di distacco. Contrapposto a questa immagine positiva, fa capolino tra le pagine il mostro del terrorismo islamico. Presentata come una versione distorta e perversa dell’islam, rende quest’opera quanto mai attuale e impegnata. Non Stancarti di Andare Saul

Nel rapimento di padre Saul vediamo quello di padre Dall’Oglio, cosa esplicitata dall’autrice stessa in fondo al volume. Non Stancarti di Andare non è un fumetto leggero, necessita dei suoi tempi e spazi. Sa però offrire molto in cambio, secondo me è una di quelle letture che sanno cambiare in meglio la propria vita.

Preparate i Fazzoletti!

Saluto Teresa mentre appunta la sua firma al libro, sorridente. Mi chiedono se l’ho già letto, e io rispondo di sì, confessando di aver pianto per un’ora intera dopo averlo concluso.

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“È davvero bellissimo… Complimenti!” dico loro felicissima, notando quanto dell’esperienza di Stefano e Teresa sia presente nel libro. Luoghi, ricordi, pensieri… tutto lascia suggerire come Ismail, Iris, Padre Saul, Maite, Tiz e tutti gli altri personaggi siano il vicino di casa, l’amica d’infanzia, la dottoressa e la guida spirituale degli stessi autori. Di come ciò sia fantastico e naturale al tempo stesso.

Non posso che essere entusiasta di questo volume e raccomandarlo a tutti; potrebbe essere un regalo di Natale speciale e unico!