Tra i tanti stand al Salone del Libro di Torino, quello di Hop Edizioni è certamente riuscito a catturare la nostra attenzione. Tra una chiacchierata e l’altra attorno al loro catalogo completamente al femminile, abbiamo messo le mani su Virus Tropical, di Paola Gaviria, in arte Power Paola.

Si tratta di un fumetto autobiografico particolare, con una nota molto underground che non potevamo non raccontarvi. Dunque, incominciamo!

La Trama di Virus Tropical

Virus Tropical racconta della vita della stessa autrice, nata in una famiglia piuttosto atipica, e vissuta tra due paesi, la Colombia e L’Ecuador. Lei è la figlia più giovane, ed è nata dalla relazione tra suo padre, prete e sua madre, una donna instabile e incapace di farsi rispettare.

Virus Tropical Power Paola

Paola ci racconta della separazione dei suoi, della ribellione delle sorelle maggiori, della difficoltà ad ambientarsi in Colombia dopo a un trasferimento piuttosto inaspettato… Ma non solo: accanto a dinamiche familiari piuttosto inusuali, è possibile notare la crescita della protagonista, tra scuola, primi amori, primi lavoretti, cambiamenti fisici e sviluppo personale. Un percorso di vita piuttosto travagliato, con un forte desiderio di riscatto.

Le tematiche affrontate sono forti, ma non pesanti agli occhi del lettore. Dalla penna di Paola traspare prima la leggerezza e innocenza di una bambina, poi la tenacia di una giovane donna.

I Disegni di Virus Tropical

Virus Tropical ha uno stile in bianco e nero molto underground, con disegni semplici, quasi caricaturali. Ciò non vuol dire che manca l’attenzione ai dettagli: Paola aggiunge all’interno del libro piccoli oggetti e simbologie.

Virus Tropical Power Paola

Non c’è censura né filtro (se non quello degli occhi un po’ innocenti di Power Paola) attraverso al quale è rappresentata la vita dell’artista.

Il sesso e  la droga sono argomenti inclusi nel fumetto, in un modo estremamente onesto e sferzante. Il velo di ironia che traspare anche dai disegni non lascia spazio a shock o pena; la storia scorre quasi leggera tra le dita, come se si stia sbirciando in un sogno, più che in fatti reali.

Unico aspetto negativo è che a tratti mi sono persa nella lettura, non riuscendo a identificare i personaggi. È stata provvidenziale la precisazione di essi nei balloon, subito dopo.

Concludiamo…

Se queste righe hanno catturato la vostra attenzione, molto probabilmente Virus Tropical fa per voi. Ho particolarmente apprezzato il punto di vista personale sulla cultura di due paesi così distanti da noi, quali Ecuador e Colombia e su come realmente sia crescervi.

Una graphic novel da leggere tutta d’un fiato, scoppiettante e ironica come la sua autrice. State ancora chiedendovi se mi sia piaciuta? Certo che sì!

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