Nelle scorse settimane, abbiamo silenziosamente tenuto d’occhio Zombie With a Shotgun. Abbiamo stalkerato il fumetto su Twitter e spesso abbiamo parlato del suo sviluppo tra di noi. Quando la pubblicazione è stata finalmente annunciata, ero davvero entusiasta di potervi mettere le mani!

Persino il costo del fumetto è risultato particolarmente accattivante. Il primo numero costava così poco che non ce la siamo sentita di chiederne una copia. Al contrario, ho tirato fuori un po’ di soldi e ho aggiunto la versione digitale alla mia collezione. Mi sono approcciato a questo fumetto come un totale principiante, senza aver avuto nulla a che fare con la casa editrice in passato.

È stata una buona idea, quella di investire nel fumetto? Immagino che lo scopriremo tra poco!

Il Successo Sta Nel Venire Incontro Alle Aspettative Del Pubblico

Proprio come un romanzo, i fumetti dovrebbero essere in grado di accattivare il lettore sin dalla prima pagina. Zombie With A Shotgun fa il suo meglio per ottenere ciò, catapultandoci nel bel mezzo di un’operazione militare. Un gruppo di soldati sta entrando in quello che sembra essere un laboratorio di ricerca, cercando per un obiettivo specifico. Il tono e lo stile rappresentano perfettamente il messaggio dietro a questa trama. Le pagine presentano blu, verdi e grigi in grande quantità, fornendo l’idea di un ambiente inospitale e freddo. I dialoghi si riducono al minimo, quasi scomparendo quando la scena si svolge.

Sfortunatamente, questa ben costruita serie di eventi non conduce da nessuna parte. La spedizione fallisce e tutta la squadra è costretta a tornare all’elicottero, temendo per le proprie vite. Una breve conversazione tra ufficiali sembra un tentativo di contestualizzare il tutto, ma in realtà aggiunge solamente rumore inutile. Zombie With A Shotgun

La scena si sposta poi in un luogo totalmente diverso, per poi giungere a una terza una volta che la storia progredisce. Nessuno dei soldati fa ritorno nelle pagine seguenti; invece, i lettori incontrano uno zombie e sono introdotti a uno strano virus che sta espandendosi. Considerata la scena iniziale, però, mi aspettavo una spiegazione più approfondita a riguardo.

Il resto di questo numero di Zombies With a Shotgun è principalmente una sfilata di personaggi che mostrano il proprio viso in rapida successione. C’è il gruppo dei buoni e un tipo cattivo piuttosto generico, che non sembra riuscire a smettere di parlare di soldi. Anche alcune donne vestite in modo provocatorio fanno la propria apparizione, per un qualche motivo.

Perdendo Colpi Lungo La Via

Una strana sensazione accompagna il lettore nel fumetto di oggi. Ogni tanto, senza scopo o ragione, la narrazione sembra correre troppo. Le scene e ambientazioni cambiano immediatamente, sabotando ogni forma di coesione. Più che una esperienza unitaria, Zombie With a Shotgun appare come un insieme di mini-trame individuali.

Per un nuovo lettore, l’intera storia sembra inevitabilmente un puzzle incompleto, messo insieme troppo in fretta. Invece di introdurci con delicatezza ai vari eventi, il fumetto ci bombarda di concetti che dobbiamo accettare ciecamente. Una tale scelta narrativa potrebbe aumentare la curiosità, ma anche evitare che molte persone creino un legame coi personaggi.

A questo punto vorrei parlare direttamente ai creatori del fumetto. Le prossime righe conterranno molti spoiler, quindi saltatele se volete evitarle! Non voglio leggere lamentele nei commenti, vi ho avvisati!

Zombie With a Shotgun

Nessuno sembra essere troppo preoccupato per la morte di Steve!

Far morire qualcuno che è così vicino al protagonista è una svolta estremamente efficace. Consente a tutta la storia di essere sviata, e – quando fatto nella giusta modalità- può lasciare i lettori senza parole e ansiosi di leggere di più. Il problema, almeno in questo caso, è che non ci è stato consentito di affezionarci a quel qualcuno prima!

Quando la tizia #1 in bikini ha sparato a Steve, non mi sono sentito male; non volevo che la sua memoria fosse rivendicata. In effetti, tutto ciò a cui ho pensato è stato “Oops! Immagino sia un nome in meno di cui io mi debba preoccupare!”. L’intera scena non ha molto senso secondo me. Semplicemente, non potrei curarmene di meno, anche se ci provassi.

Dunque… Nessuna Chance?

Nonostante alcune mancanze, non mi sento ancora di bashare questo fumetto. Forse puramente per interesse professionale, comprerò il numero due e cercherò di capire come variano le cose. I disegni e il prezzo restano per me i migliori motivi per acquistarlo, ma credo che i ragazzi siano in grado di provvedere una narrazione solida.

Un’ultima cosa: ho fatto il mio compitino, e so che Zombie With a Shotgun deriva da una web series, ma molti forse no. Non c’è dubbio che i due media si completino, e che ciò che non può essere trovato su carta possa essere presente nella serie.

Il problema che ho avuto con ciò è che sono stato costretto a estrarre il mio telefono per scoprirne di più. Se questo fosse un videogioco, i critici di tutto il mondo lo criticherebbero per aver rovinato l’immedesimazione. I fumetti, almeno secondo me, non dovrebbero essere esenti da questo trattamento.

Invece di salutare i lettori con una serie di immagini dal film, si sarebbe dovuta rendere la connessione più chiara sin dall’inizio. Coloro che non hanno mai seguito gli avvenimenti avrebbero apprezzato qualche informazione in più. In futuro, includere frammenti della serie nel fumetto potrebbe aiutare!

 

Articolo Scritto da Alessandro Cossidente e Tradotto In Italiano Da Elisa Napolitano