Nel pieno di ottobre sono in arrivo il freddo, Halloween, la cioccolata calda e i soliti luoghi comuni che le pagine Facebook non smettono mai di ricordarci ogni anno. Ma ottobre, per i nerd e gli appassionati della cultura geek, vuol dire anche Lucca Comics: un appuntamento immancabile per chiunque sia legato al mondo del fumetto e dei videogiochi e non vuole lasciarsi sfuggire le diverse anteprime che una delle più grandi fiere del fumetto offre ogni anno.

Proprio sotto Lucca alla redazione di The Indie Toaster capita sotto mano una delle novità editoriali della casa editrice indipendente Donuts Comics – che sarà presente per tutto il periodo del comics nella Self Area –, una raccolta di storie uscita nel marzo 2018, ma che in vista del Lucca Comics vogliamo recensire, nel caso qualcuno di voi sia ancora indeciso sugli acquisti da fare in fiera.

Una Storia Per Ogni Stagione

Stagioni screenshot #1

Stagioni” di Antonella Niro e Shadi Givehchian si presenta come una raccolta di brevi storie che hanno come perno il tema delle stagioni. Non c’è nessun legame tra una storia e l’altra se non quello del trascorrere del tempo, del cambiamento delle stagioni che rispecchia anche i cambiamenti nell’animo umano, capace di lasciarsi facilmente influenzare dal clima esterno.

Mentre si sfogliano le pagine del volume, vediamo confrontarsi gli stili delle due artiste, diversi e complementari, in grado di sposarsi perfettamente con l’idea della “stagione” che intendono rappresentare.

Da una parte abbiamo il tratto delicato e quasi trasparente di Antonella per sottolineare il passaggio delle stagioni “di mezzo”, mentre dall’altra parte abbiamo le linee più marcate e pesanti di Shadi, a rimarcare la forza dirompente di due periodi dell’anno – l’estate e l’inverno – che non lasciano spazio alle mezze misure, sprigionando tutta la forza del caldo e del freddo.

Caldo vs. Freddo

stagioni screenshot #2

Assai diverse sono anche le storie narrate. I dialoghi nelle storie di Antonella sono pressoché inesistenti, le immagini sono le vere protagoniste e la storia si dispiega da sola con la semplicità di un film muto, facendoci sorridere per le vicende del piccolo bulldog e del giardiniere alle prese con l’autunno.

Le storie di Shadi si presentano al contrario senza filtri: in poche tavole riescono a far parlare di sé anche senza la presenza di un background approfondito. I personaggi, con dei brevi flashback e monologhi interiori, ci raccontano una storia di abbandono e di attese nella speranza che quello che amavano torni prima o poi.

Se in “Estate” vediamo un ragazzo ormai adulto che ancora si interroga sul ritorno del suo amico d’infanzia e lo attende al solito albero, in “Inverno” l’attesa è ormai terminata. L’albero –per quanto diverso da quello di “Estate”– è spoglio, il nuovo protagonista non se la sente più di aspettare e si lascia alle spalle le speranze della giovinezza.

stagioni screenshot #3

Conclusioni finali

Se vi piacciono le storie autoconclusive, da “one-shot”, allora questo è il volume che fa per voi. Semplice, carino, adatto a passare il tempo tra un viaggio in treno e una lettura prima di andare a dormire. Non ha un trama lineare, è più uno slice of life per chi vuole rilassarsi senza occupare troppo la mente, in grado di far fluire lo scorrere del tempo e delle stagioni dentro di sé.