La notizia di oggi, pubblicata da Fumettologica, riguarda Corto Maltese e la sua famosa sigaretta. La nota testata di settore riporta:

Nella giornata di sabato 26 agosto, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), ha sporto una denuncia contro il personaggio di Corto Maltese, accusandolo, per il suo vizio, di essere fonte di “invito subliminale” al tabagismo.

La denuncia della associazione dei consumatori – resa nota sul portale Codacons – è stata sporta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e alla Procura della Repubblica di Roma, nello specifico riguardo alla nuova storia inedita di Corto Maltese, Equatoria, pubblicata a puntate sul quotidiano La Repubblica e presto in uscita in volume per Rizzoli Lizard. [….]

La raffigurazione dell’eroe così caratterizzato dal suo vizio «potrebbe integrare una possibile violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco nonché una forma di pubblicità pericolosa contenente messaggi di istigazione al fumo, in particolare verso i minorenni». […]

Rienzi [presidente codacons] e l’associazione si aspettando dunque «che Maltese ‘smetta’ di fumare, ovvero che venga finalmente eliminata la sigaretta dai disegni, cosa che non avvenne per Tex Willer. Nel frattempo, in attesa di questa saggia decisione segnaliamo il caso alle autorità competenti».

Corto Maltese E Il Fumo: Il Caso

Il caso, piuttosto curioso, avrà strappato a molti un sorriso.

I veri accettori della denuncia -i fumettisti spagnoli Juan Dìaz Canales e Rubén Pellejero- potrebbero però vedersela brutta.  Il divieto di pubblicizzare qualsiasi prodotto a base di tabacco, risalente al 2003, comporta infatti multe salatissime per chiunque lo contravvenga.

Corto Maltese

Parole Sue!

I commenti indignati dei lettori di Fumettologica non sono mancati. Qualcuno evidenzia la presenza di ben più gravi problemi, altri esprimono perplessità circa la valenza legale della causa. C’è anche chi evidenzia che il politically correct rende lecite accuse impensabili una ventina di anni fa. All’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; all’Autorità per le Garanzie Nelle Telecomunicazioni e alla Procura della Repubblica di Roma spetterà la decisione definitiva.

L’opinione della redazione oscilla invece tra l’incredulità e una divertita curiosità; ci chiediamo quanto tale sigaretta, iconica e di carattere puramente artistico, possa essere soggetta a censura. Cosa sarebbe Corto Maltese, personaggio nato nel 1967, quando il tabagismo era incoraggiato e largamente pubblicizzato, senza la sua sigaretta? Ha veramente senso accusare di propaganda al tabagismo un personaggio che rappresenta un’eccellenza del fumetto italiano?

Bisogna comunque evidenziare che, con ogni probabilità, il caso finirà per pubblicizzare questo fumetto, in un periodo in cui l’editoria italiana è in crisi. Prevediamo un’impennata degli acquisti di Equatoria da parte di vecchi e nuovi lettori. Io stessa, che devo ammettere di aver letto ben poco Corto Maltese, sarei  curiosa di leggere l’ultimo racconto che lo vede protagonista!

Da MAHR a Videogames E Violenza: I Precedenti

Non è comunque la prima volta che un mezzo di diffusione artistico viene criticato per i propri contenuti. Ricorrono nella mia mente Mothers Against Hard Rock e le accuse di istigazione alla violenza rivolte ai videogiochi.

Il caso MAHR risale agli anni ’80 (secondo alcuni anche prima, attorno agli anni ’60); riguarda un gruppo di madri americane che, ritenendo la musica hard rock e metal indottrinante e satanista, hanno mosso dure lotte a questi generi. Judas Priest, Dio, Manson sono solo tre degli obiettivi da loro accusati. Più recente (2006) è la petizione mossa nel tentativo di bandire i My Chemical Romance The Used in 46 stati americani. Ad oggi, internet spopola di pagine che ne seguono le idee.

Un altro esempio che ha fatto piuttosto scalpore è quello della correlazione tra videogiochi e violenza. Partendo da servizi disinformati e sommari sui telegiornali sino all’ultimo strafalcione del TG4, per il quale AC simulerebbe un attacco dell’ISIS a Parigi, gli esempi sono molti. E’ chiaro che anche in questo caso regna l’ignoranza di accusatori e reporters.

Chi La Avrà Vinta?

Non si può predire con certezza se Corto vincerà o meno la causa a lui mossa né se si procederà o meno con un processo. Ciò che a noi pare ovvio è che spesso gli scandali giovano a stampa e accusato; alcuni ritengono la causa una messinscena creata ad hoc.

A noi piace immaginare la reazione di Corto Maltese, una risata beffarda nel riquadro di una vignetta; ovviamente con la sua proverbiale sigaretta fra i denti!

Corto Maltese Sigaretta

 


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